Guidonia, i rumeni le hanno prese in carcere. Nota negativa: non le hanno prese abbastanza!
Guidonia, la denuncia: “I romeni arrestati, picchiati in caserma”
da “Il Giornale” del 30/01/09
Roma – “Pestati a più riprese, nelle celle di sicurezza della caserma dei carabinieri di Guidonia”. Alcuni dei sei romeni accusati di violenza sessuale, arrestati lunedì notte a Guidonia, hanno denunciato i maltrattamenti a Rita Bernardini, la parlamentare radicale che, insieme a Sergio D’Elia, segretario dell’Associazione “Nessuno Tocchi Caino”, è andata oggi a visitarli nel carcere romano di Rebibbia. “Abbiano potuto constatare di persona – spiega la parlamentare – che risultano confermate le segnalazioni di maltrattamenti dei sei romeni, segnalazione che ci hanno spinto ad effettuare la visita ispettiva”. La Bernardini ha annunciato che presenterà sulla vicenda un’interrogazione ai ministri della Difesa e della Giustizia. La denuncia dei Radicali Nel corso di una visita al carcere di Rebibbia, i due esponenti dei Radicali hanno incontrato questa mattina i sei romeni accusati di violenza sessuale e rapina aggravata. “Quello che abbiamo potuto constatare è che risultano confermate le segnalazioni di maltrattamenti che ci hanno portato ad effettuare la visita ispettiva”, hanno comunicato in una nota la Bernardini e D’Elia. “Su uno di loro, che zoppicava vistosamente, erano visibili i segni di percosse su un occhio, sulle gambe e sull’anca destra – hanno proseguito i due onorevoli – Altri due avevano gli occhi pesti, ma affermavano, uno di essere caduto e l’altro di essersi picchiato da solo per la disperazione. Da quanto abbiamo potuto ascoltare, il pestaggio sarebbe avvenuto, a più riprese, nelle celle di sicurezza della caserma dei carabinieri di Guidonia. Del resto, non ci sentiamo di escludere che i sei romeni abbiano subito ulteriori maltrattamenti, seppure di minore intensità e violenza fisica, anche al momento dell’ingresso a Rebibbia”. “Proprio nei casi di reati del tipo in questione, riteniamo che la forza e la credibilità delle istituzioni risieda nel rispetto più rigoroso della legalità e del rispetto dei diritti umani delle persone accusate – hanno, poi, concluso – Su questi fatti i deputati radicali presenteranno oggi stesso un’interrogazione urgente ai Ministri della Difesa e della Giustizia”.
Dopo aver riportato l’articolo pubblicato su Il Giornale in data odierna, mi viene un piccolo commento da fare: e se invece di lamentarsi perchè sono stati picchiati dai Carabinieri, ci lamentassimo noi cittadini che questi bastardi criminali rumeni non le abbiano prese abbastanza? Dal mio punto di vista la castrazione chimica nei confronti di queste bestie sarebbe inutile, come minimo ci vorrebbe la castrazione fisica, magari filmando l’operazione e rendendola disponibile al pubblico, non per essere delle bestie sadiche che amano vedere soffrire la gente ma per umiliarli almeno una centesima parte di come loro hanno umiliato e torturato due poveri nostri connazionali.
Se poi la giustizia permette di arrestare dei ragazzi che hanno tentato di farsi giustizia da soli contro queste me**e di persone, allora vuol dire che la giustizia e la magistratura devono essere riformate veramente nel profondo.
Spero vivamente che non ci sia nessuna causa contro i Carabinieri che (forse) hanno picchiato questi criminali, perchè allora vuol dire proprio che tutta la nostra popolazione è succube di queste merde extracomunitarie clandestine e ciò comporta che prima o poi l’intera popolazione italiana si debbe ribellare per riottenere ciò che è legittimo per tutti tranne che per noi: ESSERE PADRONI IN CASA PROPRIA!!!
Anzitutto penso che la castrazione chimica sia necessaria in questa casi.
Ricorda però che non è la Giustizia che permette “di arrestare dei ragazzi che hanno tentato di farsi giustizia da soli” ma la legge. E se la legge non va bene o non ti piace, è la Legge da cambiare. Se questo non avviene è il ramo legislativo a non funzionare (il parlamento) non quello giuridico (la magistratura). Il giudice che ha ordinato l’arresto ha fatto solo il proprio dovere, perchè la legge vieta di farsi giustizia da soli.
Quanto ai carabinieri che (forse) hanno picchiato, è cmq sbagliato. La legge (ma anche il buon senso) lo vieta. Altrimenti sarebbero tanti i criminali da picchiare, a cominciare da mafiosi, corrotti etc.
Infine chiudo con una provocazione: è auspicabile una riforma delle leggi nel senso che speri tu (quindi più stringente e cattiva verso i criminali) da un Governo guidato da un criminale? E da un Parlamento dove siedono tanti (tantissimi) condannati?
Ciao piccolo Michele!
Markus
Commento di Markus | 30/01/2009
Meritano di essere picchiati solo perchè oltre ad essere dei criminali sono anche romeni?
Dal tuo post si evince che tu saresti per picchiare solo coloro che compiono certi atti, ma che al contempo sono anche stranieri. Quindi sempre secondo te questi 6 criminali, vanno puniti in modo maggiore rispetto al criminale italiano che a capodanno ha violentato una ragazza e che adesso è a piede libero. Come mai non hai scritto nessun post circa questa vicenda? Solo perchè alcuni sono romeni e l’altro un italiano? Penso che qualcuno quando scriva qualcosa debba essere prima di tutto obbiettivo e imparziale, cosa che tu non sei in questo post. Ti sei lasciato, durante la scrittura, trasportare dal razzismo e dalla xenofobia che bagnano ogni singola parola del tuo commento all’articolo da te riportato. Detto ciò, tu auspichi che i carabinieri che (forse) hanno picchiato questi criminali, non vengano incriminati, ma al contempo non ti rendi conto come con le loro azioni gli stessi carabinieri, si siano resi responsabili di un crimine punito dalla legge italiana, hanno quindi tradito e rotto quel giuramento che ogni servitore dello stato fa quando prende servizio. Il carabiniere, cosi come ogni altro agente di pubblica sicurezza, non deve fare giustizia come meglio crede, ma deve, nell’ambito delle sue mansioni, limitarsi ad assicurare alla giustizia coloro che hanno violato la legge in ogni loro forma. Sapere che in Italia ci sono tutori dell’ordine che, in contrasto con la legge che dovrebbero far rispettare, si sentono autorizzati, non si sa da chi, a picchiare a proprio piacimenti i criminali, rende il nostro paese alla stregua delle dittature sudamericane. I criminali verranno giudicati da chi di dovere e da questi condannati alle pene previste dal codice penale e/o civile riguardanti il reato commesso. Nessuno si può e si deve ergere a paladino della giustizia, perchè nessuno è sopra la legge, se non la legge stessa. Infine giusto per chiudere, il popolo italiano non è succube di nessun extracomunitario o chi per loro, solamente deve sottostare, come in qualunque paese civile, alle proprie leggi, leggi votate e promulgate dalle persone elette dal popolo stesso.
Commento di Golars | 30/01/2009
Credo che non ci sia differenza tra un’extracomunitario o un italiano che compia lo stesso reato ma il mio obiettivo non era quello di denunciare ciò che hanno compiuto questi criminali (si capisce che sono delle merde non serve spiegarlo) ma mi premeva far notare che ora le vittime della situazione sembra siano loro, che hanno rovinato due famiglie intere, che hanno già due complici fuori dal carcere, che vengono difesi da due parlamentari che definire [--autocensura--] per quello che vogliono fare è dire poco. Ora sai benissimo anche te che la giustizia in Italia fa pena, che queste merde tra pochi giorni saranno al massimo agli arresti domiciliari, che la vita di prima nessuno le restituirà alle famiglie delle vere vittime. Allora mi dico: se ci fosse un pugno più duro da parte di tutti, non solo da parte delle forze dell’ordine, verso i criminali?
Certo è che se una persona afferma che la Cina fa bene a fare quello che fa con il proprio popolo perchè così mantiene l’ordine e poi invece si indigna perchè dei carabinieri forse (giustamente) hanno tentato di fare ciò che ogni persona dotata di buon senso avrebbe voluto fare a questi animali, beh allora mi chiedo dove stia la coerenza. In Italia non si può fare o dire nulla che si è accusati di razzismo, siamo l’unico paese al mondo nel quale comandano gli stranieri e guai a chi li tocca! A volte mi vergogno di vedere la mia nazione, la mia città, il mio paese succube di questi criminali clandestini che si permettono pure di lamentarsi perchè vengono maltratti in carcere.
Il problema che ora c’è razzismo verso gli italiani, se un italiano ruba una caramella prende dieci anni di carcere, se un romeno stupra una ragazza prende al massimo sei mesi.
Io prenderei tutti gli stupratori (italiani o meno) e gli taglierei sia il pipino che i gioielli di famiglia.
Che poi in Italia la giustizia faccia schifo non serve neanche dirlo, poi però se si prova a fare una riforma necessaria si creano dei caos incredibili per non si sa quali motivi, probabilmente per la solita demagogia politica della sinistra italiana.
Commento di mikelin | 31/01/2009
Almeno a parole siamo liberi di sfogarci!NOn ergiamoci a giudici di chi urla contro queste persone,di chi soffre vedendo situazioni disperate come quelle che accadono in ogni città italiana…E’ nello stile di Mikelin non sopportare ingiurie di questo tipo,è un razzismo che vela preoccupazione e sensibilità…la gente è stufa di vedere una nazione grande come la nostra Italia cadere perchè nn ci sono leggi giuste e severe!La gente sta sopportando e purtroppo,se non si modificheranno le cose in tempi rapidi,ognuno di noi inizierà a farsi giustizia da sè!Questo è un pericolo orribile che I nostri politici devono prevenire con una riforma condivisa e non ci sono scuse!!!Poi per una volta nella nostra vita mettiamoci dalla parte di chi ha subito e non di chi commette il reato…Chissà perchè siamo sempre portati psicologicamente a metterci dala parte di chi commette un’azione tanto violenta!!
Commento di Davide | 31/01/2009
Non ho ben capito a cosa aspiri: ad avere il pugno duro nei confronti dei criminali o all’introduzione della tortura in carcere? Sono due cose piuttosto diverse. Non puoi riconoscere i diritti umani e poi chiedere che un criminale (anche lo stupratore) sia torturato.
La mancanza del pugno duro nei confronti della delinquenza, lo ripeto, non è effetto della cattiva magistratura, ma della cattiva legislazione, e quindi della cattiva o insufficente politica.
Detto questo è contraddittorio auspicare a gran voce il pugno duro e nel frattempo sperare e sostenere la riforma berlusconiana dela giustizia. Per due motivi:
- Un effetto tanto decantato sarebbe solo il velocizzarsi dei processi. Se le leggi non cambiano non cambiano neppure le sentenze. Significa che invece che aspettare 1 mese per vedere scarcerati i 6 rumeni aspetterai solo una settimana.
- L’effetto precedente è ottenuto semplicemente proibendo le indagini (ovvero rendendo molto difficile per un pm indagare) sulla politica, i reati politici, di corruzione, concussione. In questo modo i giudici avranno un sacco di lavoro in meno e potranno dedicarsi di più ai reati penali.
La riforma tanto sbandierata in nome del popolo è un prefetto esempio della demagogia non di sinistra ma della politica italiana: dal PDL al PDmenoL, passando dall’UDC.
Markus
Commento di Markus | 31/01/2009
Sembra che scrivi tutto questo solo e unicamente per sostenere la riforma del governo in materia di giustizia. Ma passiamo oltre a questo punto.
Tu dicevi tanto che quando sarebbe toccato a me io avrei fatto quello che dici tu, eppure i fatti ti hanno smentito, non si tratta di essere toccato o meno da tali fatti, si tratta solamente di avere o meno senso di giustizia o credere nelle leggi del proprio paese. Chi deve far rispettare le leggi sono le forze dell’ordine e non il comune cittadino, perchè il comune cittadino non è preparato e addestrato a contenere la propria reazione davanti ai reati.
P.S. Se vuoi tirarla ancora alla lunga con la storia della Cina, sei liberissimo di farlo, non che mi preoccupi che tu strumentalizzi una mia frase estrapolata da un discorso più generale, ma permettimi di farti notare che in Cina le leggi permettono allo stato di usare il pugno di ferro, mentre in Italia le leggi non permettono al cittadino di farsi giustizia da se (altrimenti saremmo animali, forse qualche italiano animale lo è per davvero), altrimenti il giorno che fermeranno uno dei tuoi amici che incendia il negozio di un extracomunitario, io stesso potrei sentirmi in diritto di piantargli una mazza in mezzo alla sua testa… ma questo pensiero lungi da me
Commento di Golars | 31/01/2009